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 Diario di Bordo - Giappone agosto 2011

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erii

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MessaggioTitolo: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Mar Ago 09, 2011 9:42 pm

Sono arrivata ieri a Narita e una cosa che ho notato era che l'aereo era piuttosto pieno... ma alla fila dell'immigrazione a Tokyo, dove solitamente c'era sempre coda (me lo ricordo xchè io che ho il passaporto jappo ho sempre dovuto aspettare di la dal vetro mio marito!!!) questa volta c'erano solo 2-3 stranieri... In tutto a prendere i bagagli ne ho contati meno di 10!
Perciò il calo del turismo straniero in Giappone è sicuramente vero...
Poi sono stata a giro per Chiba (dove si trova l'aeroporto... Narita non è a Tokyo ma nella Pref di Chiba, dove abita mia nonna e dove sono adesso!), passando per autostrade, Funabashi e Ichikawa.
Qui sempre tanto tanto traffico ovunque, centri commerciali affollati... Un Po meno i negozi al suo interno ma le zone di ristoro molto piene!!!
Ho trovato ovunque, sugli autobus, al supermercato, sulle vetrine dei negozi messaggi di incoraggiamento per il Touhoku (nord est del Giappone).
Al telegiornale hanno dato le misurazioni delle radiazioni e ieri hanno dato la cerimonia del memoriale del bombardamento a Nagasaki che pare essere stato più affollato del solito proprio x la sensibilizzazione provocata dallo stato attuale a Fukushima.
Per ora è tutto... In questi giorni sarò x qui e Tokyo!
A presto!!!! cheers
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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Sab Ago 13, 2011 11:59 am

In questi giorni sono stata a Tokyo e qui nei dintorni a Ichikawa.
Si nota subito le luci spente negli uffici ed in molti locali... Ma forse uno straniero non ci farebbe più di tanto caso! Io ricordo quanto erano illuminati di notte e di giorno negozi, uffici e palazzi ... sicuramente in modo eccessivo! Adesso si fa più attenzione ed a volte si beccano treni o metro senza aria condizionata accesa. In questi giorni peró ci sono state giornate di caldo da record, 38-39gradi C, che combinato con l'insopportabile umidità giapponese è veramente pesante ed ha causato in zona qualche morte (tra Chiba e Tokyo ne ho sentiti 4 in questi 2-3 giorni) e pertanto al telegiornale dicono di fare risparmio energetico ma anche molta attenzione e di usare l'aria condizionata per non rischiare colpi di calore.
Qui in Giappone si parla tutti i giorni della situazione dei terremotati e del problema delle radiazioni.
Nel Touhoku (purtroppo guardavo la TV distrattamente e non ho fatto attenzione a sentire dove era ma mi pare parlassero della Pref di Miyagi) hanno fatto vedere piscine, laghi, parchi gioco deserti, in un periodo in cui solitamente è tutto affollato.
Ieri hanno fatto vedere una nave, di quelle portare dallo tsunami nell'entro terra, ristrutturata e riportata in mare, dove finalmente i pescatori hanno potuto ricominciare a pescare.
Un altra cosa che si nota sono le pubblicità, moltissime che, oltre a pubblicizzare il prodotto, invocano messaggi di incoraggiamento e altri che continuano a chiedere aiuto e sostegno per aiutare la ripresa del Touhoku.
Molte agenzie organizzano piccole spedizioni di volontari da Tokyo, Chiba, Saitama, ecc ma anche dal Sud, con viaggi notturni in pullman (dove si dorme in sedili reclinabili più comodi di un economy class di un aereo!) e una o al massimo due giornate di volontariato in una città del Touhoku. Poi di nuovo ritorno alla propria città con il solito pullman notturno. Sicuramente questo genere di viaggio è quello più abbordabile per un giapponese se lavora e raramente "prende ferie".
A Tokyo e qui a Chiba comunque la gente vive normalmente.
A Chiba forse tra gli sfortunati ci sono alcuni abitanti che vivono nella zona nei dintorni di Tokyo Disney (anche questo è a Chiba, non a Tokyo) perché il terremoto e lo tsunami hanno spostato tutto il sottosuolo e ci sono tante case inclinate.
Quelli che hanno subito più danni pare riceveranno dal Comune degli aiuti, ma altri no, nonostante vivere nelle case dove il pavimento è inclinato, anche se non tanto da sembrare uno scivolo, pare essere un grosso disagio!

Per ora è tutto! Domani torno a Tokyo.
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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Mer Ago 17, 2011 1:53 am

16/08/2011
Sono stata nella Prefettura di Ibaraki a trovare degli amici e anche i Manjushaka (Outsukatou e Yuuki).
Ho visto molte case con i tetti ancora ricoperti dai teli azzurri, alcuni in attesa di essere riparati, altri già in ristrutturazione.
Anche dai miei amici i danni alle strutture sono state notevoli, tra tubature e tetti, ma ora è tutto sistemato!
E' stato commovente parlare con Mama Rosa, Yumeya, Orie ed altri componenti dei Manjushaka ed ascoltare tutti i loro racconti sui tantissimi "imon-kouen", spettacoli di beneficenza ai rifugi di Iwate, Miyagi e Fukushima.
Parte di questi loro spettacoli sono stati possibili grazie a voi, che avete donato a Lailac un aiuto a sostegno dei giapponesi.
Mi sono sentita proprio felice di aver partecipato con voi al progetto perché anche se il loro intrattenimento dura solo pochi attimi (come una signora di Fukushima ha detto loro prima dell'inizio dello spettacolo e non hanno avuto il coraggio di rispondere, lei ha raccontato che ha lasciato casa sua il 12/3 e poi non è più potuta tornare a casa, quella casa che ha costruito con anni di sudore, quella casa che contiene tutte le cose più preziose...) il loro impegno, la sincera commozione e il loro vero desiderio di regalare un sogno e una speranza trasmettono coraggio e forza.
Anche quella signora di Fukushima che li per li si era sfogata con loro dicendo: "Voi venite qui a fare uno spettacolo, ma dura solo un attimo e poi voi ve ne tornate a casa e noi rimaniamo qui nei rifugi".
Ma alla fine dello spettacolo è voluta tornare da loro per dire: "E' durato veramente solo un attimo, ma mi ha dato forza e sono felice di essere venuta. Grazie x quello che fate!"
Vengono invitati da tantissime città perchè con il passaparola tra i rifugi sono sempre più in crescita quelli che vogliono vederli e loro dicono di non avere il coraggio di dire di no nonostante i loro fondi stiano quasi per finire!
Per fortuna noi di Lailac non siamo i soli a sostenere il loro progetto e le loro visite stanno aumentando sempre di più!!!
Spero il 21/08 di riuscire ad andare a trovarli a Minami-Soma dove faranno un "imon-kouen" al Cinema Asahiza.
Adesso sono arrivata nella Pref. di Miyagi e ci siamo fermati a Matsushima, una piccola città che si affaccia sul mare ma che è stata protetta dallo tsunami grazie alle tante isole che fanno da barriera alla cittadina. Ovviamente l'acqua è arrivata, fino ad una altezza di 130cm e il terremoto ha danneggiato il suolo, tanto che anche oggi, con l'alta marea, i marciapiedi e il lungo mare sono stati allagati.

Ma oggi è stata una bella giornata perché la sera abbiamo visto il Natsu Matsuri della città con le danze bonodori, le bancarelle, i giochi, le lanternine di carta lasciate in mare aperto e anche i fuochi.

Per la città turistica che sarebbe e visto che è giorno di festa c'erano poche persone... Ma spero che per la gente del posto sia stata una buona occasione per stare insieme!!!


Ultima modifica di erii il Sab Set 17, 2011 11:37 am, modificato 4 volte
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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Sab Ago 20, 2011 7:54 am

Finalmente ho ritrovato la rete!!!

17/08/2011
Oggi Matsushima (松島) era molto più desolata di ieri, quasi tutti i negozi erano chiusi e quelli aperti erano deserti. Noi abbiamo cenato li ma c'erano pochi clienti... Nonostante la città sia stata danneggiata molto meno di altri luoghi, il turismo non si è convinto a tornare! Mi è dispiaciuto molto per tutti i negozianti e sono stata contenta di cenare in uno dei ristoranti della città.
La mattina presto siamo andati a visitare Ishinomaki, un comune molto grande che si espande molto anche nell'entroterra, ma il centro è stato devastato dello tsunami ed era praticamente deserta, i negozi e gli uffici chiusi e ancora la maggior parte delle vetrine rotte. Ma il grosso è stato ripulito, guardando le foto di aprile la differenza è notevole ma i negozi sono vuoti e con le pareti sporche di fango, viene da chiedersi se e quando la gente potrà riprendere la loro normale vita.
Qualche negozio è aperto ed espone il cartello "siamo aperti" altrimenti nessuno se ne accorgerebbe.
Il Museo Manga era chiuso anche se piuttosto sgombro dalle macerie.

Visto che il centro di volontariato prende i volontari solo alle 8:30 siamo stati a fare un giro lungo la costa e siamo passati vicino a Onagawa (女川) e poi siamo entrati nell'isola Ojikahantou (大鹿), un' isola ricoperta di verdissime colline ma che nasconde dietro ad ogni piccola o grande insenatura terreni e case di villaggi di pescatori completamente devastati.
Viene da chiedersi se si sono salvati in tempo grazie alle montagne che sono subito dietro a quello che è rimasto di questi villaggi. Anche le case un pochino più in collina erano distrutte, mentre le aree a ridosso del mare erano praticamente un deserto di rifiuti. 

Abbiamo visto tantissimi camion, gru e scavatori lavorare la terra per ripulirla.
Hanno fatto un grosso lavoro, ma me ne sono resa conto solo dopo aver visto le foto di marzo.
Tutta la costa è un continuo cantiere aperto, le strade erano piene di spaccature ed abbiamo incontrato due gruppi di lavoratori che tentavano di sistemare il cemento, era quasi strano guidare su strade "sterrate", qui in Giappone sono solitamente lisce e scorrevoli anche in campagna!

Ho visto una bellissima aquila marrone con chiazze bianche volare sopra di noi e fermarsi su un albero proprio davanti a noi. Ho sentito la forza della natura e della vita in quel piccolo e fiero animale.
In serata siamo stati al centro commerciale Aeon di Ishinomaki, li la vita sembra scorrere normale, la gente faceva shopping e i bambini correvano.
Eppure per la strada abbiamo incontrato tantissimi rifugi costruiti nelle scuole o prefabbricati costruiti a schiera, poi immensi depositi recintati dove sono ammassati in montagne alte più di 10 metri i rifiuti che i camion raccolgono dalle zone costiere.
Ci vorrà molto perché tutto torni normale, perché tutta la gente possa tornare a lavorare e conquistare nuovamente la propria vita.
Domani andremo dritti al centro di volontariato di Ishinomaki alle 8 nella speranza di poter renderci utili a qualcuno!

18/08/2011
Siamo andati al centro volontari di Ishinomaki (石巻) divenuta purtroppo famosa proprio in questi 2 gg per un caso di truffa da parte di un volontario che si è a lungo spacciato come "dottore" senza peró esserlo!!!
Non so se è vero ma uno dei volontari "fissi" che lavora e vive da mesi in una tenda nel giardino dell'università (dove ha sede il centro) ci ha detto che a fine mese il centro dovrà chiudere proprio a causa di questa vicenda. Ieri c'erano anche tanti giornalisti e TV.
Ma in realtà quello che mi ha colpito era questo volontario, tutto sporco e sudato che borbottava dicendo che nessuno si mette nei loro panni, che da mesi offrono il proprio tempo e le proprie forze vivendo nel disagio (e adesso bollore!!) di una tenda pagando per fare il bagno e lavare i panni. Ridendo ha detto che adesso i rifugiati vivono meglio di loro!
Io e mio padre siamo stati messi insieme ad un altro signore che veniva dalla vicina città di Sendai e ci è stato assegnato il compito di andare ad aiutare una signora di 72 anni a preparare la sua roba per sgomberare la casa, che deve essere abbattuta per i troppi danni causati dal terremoto. 
Lei ha ottenuto un aiuto dal Comune e potrà abbattere la casa senza spese e ricevere circa il 20-30% per la ricostruzione (3mil di yen).
Ovviamente dovendo attendere la disponibilità del Comune non sa se la casa verrà abbattuta a novembre o dicembre e comunque ha preso un appartamento in affitto per viverci 1-2 anni in attesa di ritornare nella sua nuova casa.
La signora vive a qualche chilometro nell'entroterra di Ishinomaki ma fino al piazzale accanto è arrivato lo tsunami a 1 m! Per fortuna casa sua ha retto anche al terremoto ed è riuscita a uscire in tempo da casa e salvarsi. Adesso la casa è piena di crepe ed è completamente inclinata da una parte, tanto che a star seduti ci si sentiva proprio come scivolare da una parte!
Lì abbiamo aiutato la signora a smontare dall'alto i quadri, spostare gli scatoloni, portare giù il suo prezioso armadio di legno kiri con i suoi preziosi kimono e imballare le sue cose.
Ha una casa strapiena di cose tanto che non c'era più spazio dove accatastare le scatole.
Domenica un camion le farà il primo viaggio per portare queste cose in un magazzino che ha dovuto prendere per portarci la roba che poi rimetterà nella nuova casa.
Nella pausa pranzo ci ha raccontato dei suoi tre fratelli maggiori, due si sono salvati in tempo perchè portati a forza fuori di casa e trasportati con la macchina verso le colline e in poco tempo la loro casa è stata spazzata via. A loro è rimasto solo la vita, ma la signora sorrideva dicendo che con tutte le cose che aveva in casa è riuscita a dare loro tutto il necessario per il nuovo appartamento dove ora vivono (pentole, stoviglie, biancheria, futon, ecc...) e che loro non hanno avuto la preoccupazione di decidere cosa tenere e cosa buttare!
Uno dei fratelli invece è morto, ma non al primo, ma al secondo tsunami. Avevo sentito che molti hanno perso la vita così perché dopo il primo molti sono ritornati nelle proprie casa x prendere i propri averi ma poi sono stati travolti dal secondo tsunami che è stato ancora più grande. Lei era grata solo del fatto che il corpo è stato ritrovato pochissimi giorni dopo dentro casa e ricorda che aveva un bel viso, mentre molti hanno ritrovato i corpi dei propri cari quasi decomposti e sfigurati e i più sfortunati non hanno ancora una tomba dove poter pregare e aiutare le anime dei propri cari a raggiungere il paradiso.
Il corpo di suo fratello è stato uno delle migliaia sepolti in terra in attesa della cremazione (come usa in Giappone) perché le camere mortuarie non facevano in tempo a cremare tutti i corpi che venivano ritrovati ogni giorno.
La signora si ricordava che a suo fratello era stato assegnato il n. 210 e così è stato cremato piuttosto velocemente (a giugno!). Molti non hanno voluto attendere ed a spese proprie hanno portato i corpi dei propri cari fuori città a proprie spese. Inoltre ho saputo che la città di Tokyo ha offerto per molto tempo l'uso gratuito dei propri crematori.
Insomma, sentire da vicino queste storie e vedere con i propri occhi quello che è rimasto ancora da fare in così tanti posti fa venire da piangere. Mi sono chiesta non so quante volte: Quando ritorneranno alla vita normale?

19/08/2011
In alcune città, per un motivo o l'altro sono stati chiusi i centri di volontariato. E' anche vero che in certe zone è rimasto solo il grosso da fare, mentre in altre ancora serve aiuto per ripulire le vie di scolo delle acque o semplicemente buttare via i detriti per ripulire le zone.
Oggi abbiamo deciso di andare a vedere con i nostri occhi il nord della Pref di Miyagi diventata tristemente famosa per i danni subiti dal terremoto e dallo tsunami: Minamisanriku(南三陸), Kesennuma(気仙沼).

La seconda è una città piuttosto ampia ma tutta la zona che si affacciava sul mare è completamente distrutta. Qui abbiamo visto case mangiate per metà dalle onde, palazzi squartati via a pezzi, macchine, alberi e case sopra a palazzi e strade sopraelevate, la ferrovia completamente distrutta con i ponti spezzati o stradicati. Uno scenario che ti leva il fiato, che ti strizza il cuore e ti fa sentire piccolo piccolo.

C'è ancora tantissimo da fare e verranno fuori anche da qui chissà quante tonnellate di rifiuti.
Un volontario di Sendai ci raccontava che i rifiuti della città di Ishinomaki sono pari a quelli raccolti in tutta la Pref di Iwate.
Dicono che ci vorranno più di 10 anni solo per smaltire tutto questo ammasso di rifiuti... io dico: altro che 10 anni!
Abbiamo pranzato a Kesennuma con dell'ottimo pesce e sono stata felice di vedere qualche turista di passaggio!
Oggi ho riflettuto su cosa possiamo fare dall'Italia e forse è proprio quello di andare in questi posti, portare lavoro in queste città e cogliere l'occasione di vedere delle ferite così profonde con la gratitudine di non averne sentito il dolore ma con la speranza di collaborare alla guarigione di tutte queste città profondamente colpite.
Viene veramente da gridare Ganbare Touhoku!!!
Mi avevano detto che si stava ricostruendo ma non si può dire che è stata ricostruita. Ancora troppe città sono solo un ricordo impresso tra un deserto di cemento e lamiere, ancora troppa gente vive nei rifugi ed ancora troppi lavoratori hanno perso il proprio lavoro.
La strada sarà lunghissima e durissima per tutti loro ma ogni giorno spero di trascorrerlo con maggior consapevolezza e gratitudine grazie alle tante persone che hanno e stanno soffrendo per tutti noi.
Adesso siamo arrivati a Hiraizumi, nella Pref di Iwate, uno dei Patrimoni UNESCO.

Questo è il progetto di un Paradiso dove non c'è guerra. Spero che tutti i nostri cuori possano presto trovare questo giardino dell'Eden dentro ognuno di noi.
Buona notte!

Non esitate a fare domande!!! Very Happy


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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Sab Ago 20, 2011 9:53 pm

20/08/2011

La mattina prestissimo abbiamo visitato il Tempio di Hiraizumi divenuto Patrimonio Mondiale UNESCO pochi mesi fa. Visitarlo la mattina presto (quando ancora non ci sono tanti turisti) è fantastico!
Come quasi in tutti i templi in Giappone, il verde, gli insetti e gli animaletti sono la forza maggiore. Camminare immersi nella natura per raggiungere i vari templi sparsi qua e la è un vero e proprio pellegrinaggio dove se si vuole possiamo far trovare un po di pace e serenità alla propria anima e il proprio cuore.

Io ho sentito tanto amore in questo luogo, come in ogni luogo sacro che ho incontrato in varie parti del mondo. Qui si sente sulla propria pelle la potenza del pensiero e del cuore della gente.
Ho buttato monetine ed unito le mani in quasi tutti i templetti che ho trovato ed ho pensato a tutti i miei cari, agli amici, a tutti voi italiani, a tutti i giapponesi e ho sperato e pregato perchè ognuno di noi possa trovare al più presto la pace nel proprio cuore perchè la pace "fuori" spesso è difficile da scorgere.
In questo posto vi consiglio di venire, se capitate in Giappone. E' conservato il Konjikidou, ovvero la Sala d'Oro che è il mausoleo di tre generazioni del clan Fujiwara che ha protetto e perseguito il sogno di pace in questa area.
Bellissimo, davvero, senza parole.
Ovviamente, nonostante il posto sia nella Pref di Iwate, una di quelle colpite, essendo molto all'interno e tra le montagne si sono visti pochissimi danni, anzi c'erano ancora come accatastati in magazzini all'aperto i prefabbricati di rifugi che probabilmente hanno usato nel 2008, quando c'è stato il terremoto "Iwate-Miyagi Nairiku" (entroterra).
Poi dopo siamo partiti per tornare verso il sud e visto che sia io che mio padre non ci siamo mai stati ci siamo fermati a Sendai nella Pref di Miyagi città più vicina all'epicentro del terremoto 2011 che era in mare aperto.
Nel centro della città non si vedono danni particolari, ci sono 2 cantieri davanti alla Stazione ma non so se c'entrano o meno col terremoto.
Nell'albergo dove ci siamo fermati di tre, due ascensori sono fermi, c'è scritto che sono guasti a causa del terremoto e poi ci hanno detto che possiamo fare il bagno solo dopo le 18:30 perchè l'albergo segue un piano di risparmio energetico ed anche nella hall l'aria condizionata era spenta, ma qui non fa caldo, si sta bene.


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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Mar Ago 23, 2011 1:24 pm

21/08/2011
Siamo partiti da Sendai verso le 8:30 e ci siamo diretti verso sud seguendo la superstrada che affianca la costa. Abbiamo incontrato tantissimi terreni e campi non coltivati o di colore giallo, sicuramente a causa dell'acqua salata.
Siamo arrivati alla città di Soma nella Pref di Fukushima e già si notavano alcuni negozi chiusi.
Soma (cavallo) è appunto famosa per un Matsuri dove dei figuranti vestiti da samurai cavalcano in assetto di battaglia. Ci siamo fermati a vedere il Michino Eki, delle stazioni di sosta per i viaggiatori dove si può trovare da mangiare, le toilette e in vendita vari prodotti locali e non ed anche prodotti freschi che vengono dai contadini della zona. C'erano tanta frutta, verdura e pesce ed è stato inevitabile chiedersi se qualcuno li comprava...
In quella zona ci sono anche molte centrali elettriche.
Arrivati nel Comune di Minamisoma si notava che quasi tutte le attività commerciali erano chiuse.

Pioveva e questo ha reso l'atmosfera un pochino più triste. Entrati nel centro del comune abbiamo trovato praticamente tutti i bandoni abbassati ma c'era un continuo movimento di macchine. E' stato strano vedere tutti quei negozi chiusi e le strade deserte ma diverse macchine passare per la città.
Arrivati alla stazione abbiamo chiesto la strada per l'ex cinema Asahiza perchè era un po che si girava a vuoto. Il signore sapeva che oggi c'era qualcosa, aveva sentito che "ballavano"!
Nonostante avevamo chiesto la strada abbiamo trovato l'Asahiza per caso. C'erano già tutti ed ho trovato Yumeya, Orie e gli altri fare le prove sul palco e Mama Rosa a sedere in platea a controllare e dirigere.

Ho salutato tutti e molti mi hanno detto che vedendo me in platea sembrava di essere a Firenze! La cosa che mi colpisce sempre di loro è il grande impegno e la serietà con cui preparano lo spettacolo qualsiasi siano le condizioni e qualsiasi tipo di pubblico sia. Ho avuto occasione di parlare con uno dei membri della neo nata associazione "Divertiamoci all'Asahiza" composta da persone che vogliono sfruttare questo ex teatro diventato cinema e poi a lungo abbandonato per far tornare un po di vita e regalare un occasione in più a chi vive ancora in questo comune colpito sia dal terremoto che dallo tsunami e poi anche dalle radiazioni e tutte le conseguenze che ne derivano.
Il dramma di questo posto è che il comune è attualmente diviso in zona evacuata (perchè entro i 20km dalla centrale) e non perchè si estende fino a 30km di distanza. Ne consegue che tutta la città ha abbandonato le attività ma alcune persone hanno diritto a risarcimento e assistenza varia, altri no.
Il Sindaco è diventato tristemente famoso dopo questa vicenda ed ha anche pubblicato un appello video su Youtube.
Io ho guardato questo ampio comune di "inaka" (per i giapponesi tutto ciò che non è metropoli diventa una città di campagna) cercando di immaginare cosa deve provare adesso un sindaco che si è trovato tutto insieme un compito cosi complesso da gestire.
Subito dopo la pausa pranzo a un'ora e mezzo dallo spettacolo (iniziato alle 14) sono arrivate le prime persone, degli anziani.

Gli organizzatori mi hanno detto che non avendo mezzi particolari per far pubblicità hanno solo attaccato dei piccoli poster per la città e fatto fare un passaparola.
Io ho aiutato i Manjushaka e durante lo spettacolo ho pure fatto la tecnica della luce (praticamente l'impianto elettrico per le luci erano una serie di prese qua e la ed io in mano avevo una ciabatta ed una spina che dovevo attaccare e staccare in sincro con altre luci. Insomma una cosa forse non molto a norma! Un paio di volte ho ritardato un secondo perchè mi mettevo ad applaudire e poi mi sfuggiva l'attimo!!!).
Alle 14 la platea era affollata di circa 150 persone, quasi tutti anziani e un paio di bambini.
Questo era il secondo intrattenimento che questa associazione di Minamisoma organizzava!
I Manjushaka si sono esibiti come sempre con il cuore ed hanno fatto anche il loro repertorio comico e il pubblico non ha staccato gli occhi dal palco per 2 ore ed ha riso e pianto. Questa volta ai Manjushaka si sono uniti anche 2 famosissimi artisti del taishu genou e il pubblico ha apprezzato moltissimo anche la loro presenza. Mama Rosa non ha mancato di esporre la bandiera della Raccolta Fondi di Lailac dicendo poi anche al pubblico che quello spettacolo e molti altri li hanno potuti fare grazie agli italiani!!!

Alla fine dello spettacolo sono andati tutti sotto il palco per stringere la mano e ringraziare e ho sentito moltissimi dire "mi avete dato tanta forza!" "rinasceremo come nuove persone".
Io mi sono commossa moltissimo.
Salutati tutti i Manjushaka che non vedono l'ora di venire a Firenze a dicembre, ed al buio ci siamo diretti verso le montagne di Fukushima per andare a casa della mia maestra del te Shimura. Ci siamo persi più volte e siamo arrivati nell'Urabandai alle 21 circa.
Abbiamo chiacchierato con la Maestra dello spettacolo e lei ci ha raccontato quello che ha organizzato lei all'Hotel-rifugio Nekoma vicino a casa sua (dove l'anno scorso ho pernottato!).
Dopo tante difficoltà burocratiche perché i Manjushaka non sono un gruppo di artisti famoso con tanto di manager, agente e sponsor. Alla fine lei (che li aveva visti offrire uno spettacolo a Nihonmatsu, Pref di Fukushima), li ha convinti e con stupore ha notato che dopo i saluti al pubblico erano ancora seduti li e che alla fine dello spettacolo le hanno addirittura chiesto di presentarli perchè volevano complimentarsi!
Dice che anche lei, che ha avuto tante difficoltà per realizzare questo piccolo intrattenimento, si è sentita ripagata di tutto perchè ha visto un sacco di persone ridere di cuore e anche piangere di commozione. La vicenda dell'anziana che nel ridere troppo ha perso la dentiera è diventato uno degli aneddoti preferiti anche di Yumeya!!!
Anche la Maestra Shimura dice che adesso queste persone devono riconquistare la propria fiducia e capacità di ridere e guardare avanti. I Manjushaka per 12 anni hanno ospitato 10 bambini del progetto Chernobyl e dice che sa quanto sia importante essere emotivamente forti e positivi perché incontrando cosi tanti bambini ha potuto constatare che quelli più allegri avevano radiazioni anche a zero, anche se il proprio fratello con cui vivevano ne aveva, perciò lei crede fortemente che è necessario, ora più che mai tornare a sorridere e a sognare un futuro.
Questa notte ho dormito come un sasso, come sempre, con il gatto della maestra ai piedi e una scossa di terremoto durate la notte.


Ultima modifica di erii il Sab Set 17, 2011 1:21 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Mer Ago 24, 2011 8:21 am

22/08/2011 - Urabandai

La mattina presto ho dato una mano alla Signora Shimura a raccogliere foglie fresche dalla strada per darle alle sue 2 bianche caprette che ci aspettavano belando affamate!
Poi abbiamo aperto il recinto delle galline bianche (e zampe nere) e cambiato l'acqua ai galli "americani".
Preparata e fatta la colazione è passato un signore del paesino che gestisce un campeggio e diceva che anche se è stato più fortunato di sua sorella (che abitando vicino al mare ha avuto un gran da fare per ripulire e sistemare la casa) adesso non ha lavoro perchè in zona tutti dicono di lavorare solo il 10% degli anni passati, a chi va bene il 30-40%.
La zona è famosa per i laghi, le passeggiate, le terme e... le pesche ma questa estate i turisti sono stati pochi nonostante la zona al momento sia sempre risultata "pulita" dalle radiazioni.
Siamo stati a visitare la città di Aizuwakamatsu dove si sono trasferiti molti abitanti delle zone costiere. La città sembra attiva ed ho visto anche un po di turisti. Ho visitato la casa da Te del figlio di Rikyu e Oyakuen, il resort di Matsudaira dove il laghetto era in ristrutturazione a causa del terremoto.


Abbiamo mangiato il ramen (purtroppo non era il Kitakata-ramen, città vicina famosa x questa pasta!) e poi abbiamo fatto il bagno alle terme vicino a casa.
L'albergo Nekoma dove si sono esibiti il mese scorso i Manjushaka a fine mese tornerà ad essere un hotel ma mi chiedo se tutti gli sfollati hanno dove andare e se l'albergo avrà abbastanza clienti da dare lavoro ai suoi dipendenti!
La Signora Shimura mi ha parlato del disagio di molti abitanti della zona, la difficoltà nella gestione della situazione e il malumore di alcuni verso i rifugiati che da qualcuno sono visti come privilegiati.  A dire di qualcuno delle persone stanno approfittando un po troppo della situazione, molti sono in cerca di lavoro ma i pochi posti vengono dati ai rifugiati che hanno la precedenza mentre qualcuno, che vive nelle proprie case e ha spese fisse da sostenere (più dei rifugiati) non riesce a trovare nulla ma non ha neanche aiuti dal Governo.
La maestra dice che ognuno dovrebbe contare più sulle proprie forze e dare tutto il possibile.

23/08/2011

Dopo una calma mattinata e una breve lezione del te siamo partiti verso Chiba.
La maestra ci ha salutato con un grande sorriso dicendo che lei andrà avanti con il sorriso e mi ha promesso che ci vedremo presto in Italia.
Lungo la strada per arrivare all'autostrada siamo passati per Inawashiro e lungo il tragitto abbiamo visto venditori di pesche chiusi, alberghi e pensioni chiuse.
Abbiamo trovato un venditore di pesche e ci siamo fermati a comprarne due confezioni. Dentro al negozio c'erano tre bambini che giocavano e la madre che lavorava e quando le ho chiesto come andavano le cose mi ha detto che sperava in un pochino più di lavoro durante le feste di obon - 15/8 - ma ce n'è stato pochissimo!
Ci ha addirittura regalato 4 pesche (comprate 6!) perché erano "ammaccate". Le ho guardate e mi è venuto spontaneo dirle: "in Italia si vendono anche cosi le pesche! Queste per me non sono affatto ammaccate!".
Le ho mangiate oggi ed erano tutte ottime!!!!
Wink


Ultima modifica di erii il Mar Lug 10, 2012 11:20 am, modificato 3 volte
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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Ven Ago 26, 2011 12:29 pm

25/08/2011

Ormai non ho più molto da dire. Nei pochi giorni rimasti faró compagnia a mia nonna (che non ne può più dei terremoti!!!) e lavorerò un po.
A proposito di terremoti tra piccoli e meno piccoli durante il viaggio li ho sentiti un po ovunque, soprattutto la notte perchè di giorno quelli non forti non si sentono.
Da quel poco pochissimo che ho visto io posso dire che la gente che ho incontrato continua a sorridere ma non possiamo dire di tutti. Credo che siano talmente tante le persone colpite e talmente diverse le circostanze di ognuno che è difficile generalizzare.

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26/08/2011
Fukushima - Futaba
Oggi ad alcune persone è stato permesso di tornare per sole 2 ore nelle proprie case che più o meno distano dai 2 ai 3km dalla Centrale nucleare di Fukushima.
Loro hanno dovuto lasciare la casa lo stesso giorno del terremoto, l'11/03 e da quel giorno molti sono stati trasferiti nella Pref di Saitama.
Oggi sono stati portati nelle proprie case, vestiti ed equipaggiati di tuta e maschere per proteggersi dalle radiazioni e in 2 ore hanno avuto giusto il tempo di vedere l'interno delle proprie case sotto sopra e raccogliere solo pochi oggetti preziosi.
Ovviamente a loro è tutt'ora vietato l'accesso alle proprie case e non sanno se potranno ritornarci.
Qualcuno si lamentava perchè vorrebbe sapere già da adesso se e quando potranno tornare a casa.
Anche a degli addetti e parenti di un ospizio vicino è stato dato il permesso di tornare per prendere alcuni degli averi.
Mi ha commosso tantissimo un signore anziano, vestito tutto di bianco, la cuffia e la maschera dire: "tutto questo mi fa rabbia. Guardate per andare a casa mia come mi devo conciare!"

Tokyo - Ginza
Dopo il terremoto di marzo è stato il primo grande giorno di Simulazione di Emergenza in caso di terremoto, quello fatto nel quartiere di Ginza, dove hanno partecipato 5.000 persone (1.000 in più dell'anno scorso) tra commesse ed impiegati ed hanno messo in pratica sia la messa in sicurezza durante il sisma che l'evacuazione dopo.
Per la città di Tokyo il Dai Shinsai di marzo è stata veramente una dura realtà che ha insegnato a molti che un altro grande terremoto puó succedere ora e ovunque e che quindi è meglio prepararsi ad ogni eventualità.
Il Nuovo Teatro Kabuki di Tokyo ha disposto di preparare la propria struttura ad accogliere fino a 2.000 persone in caso di emergenza perchè a Tokyo uno dei probabili drammi potrebbe essere proprio la sistemazione delle migliaia e migliaia di pendolari che lavorano in ogni quartiere di Tokyo.
Per il Dai Shinsai migliaia di lavoratori hanno impiegato ore ed ore per tornare a casa mentre i pendolari più sfortunati hanno impiegato anche 2-3 giorni per tornare a casa.

P.S.: proprio adesso c'è stata una scossa... Ed inoltre c'è una forte pioggia che ha allagato molte zone di Tokyo e le Pref di Chiba e Kamakura... Stanno anche arrivando 2 tifoni che per ora sono vicino alle isole più lontane del Giappone.
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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Sab Set 17, 2011 1:57 pm



Riepilogo:



Viaggio lungo la costa Nord Est del Giappone:
200km circa
da Kesennuma (Pref. Miyagi)
a Minamisoma (Pref. Fukushima)



Viaggio di andata verso il Nord Est del Giappone:
480km circa
da Yuki (Pref. Ibaraki)
passando per:
Matsushima (Pref. Miyagi)
Ishinomaki (Pref. Miyagi)
Minamisanriku (Pref. Miyagi)
Kesennuma (Pref. Miyagi)
a Hiraizumi (Pref. Iwate)



Viaggio di ritorno verso Chiba:
610km circa
da Hiraizumi (Pref. Iwate)
passando per:
Sendai (Pref. Miyagi)
Minamisoma (Pref. Fukushima)
Urabandai (Pref. Fukushima)
Aizuwakamatsu (Pref. Fukushima)
a Ichikawa (Pref. Chiba)

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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Mer Nov 02, 2011 12:32 pm

えりいちゃん俺さ超うらやましい、とにかく頑張れ日本俺あなたたちの信じています^^

応援しているよ
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MessaggioTitolo: Re: Diario di Bordo - Giappone agosto 2011   Mer Nov 02, 2011 8:31 pm

ありがとう!
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